Modello 730: cos’è? Come scegliere tra ordinario e precompilato

Modello 730

Modello 730 ordinario o precompilato? Come funzionano e in cosa si differenziano. Quali i vantaggi che li caratterizzano

Ogni anno come di consueto arriva per il contribuente il periodo della dichiarazione dei redditi relativi al periodo d’imposta precedente. A tal fine, il contribuente deve quindi verificare se può presentare il modello 730 o se deve presentare il Modello Redditi. In quest’articolo parleremo del modello 730 per comprendere cos’è un modello di dichiarazione 730, a cosa serve, quando si fa, quando si può presentare, chi fa il modello 730, chi è esonerato dalla dichiarazione, quali sono i vantaggi ed entro quando presentare il modello 730.

Indice

  1. Modello 730 cos’è e a cosa serve
  2. Quando si può presentare
  3. Chi può presentare il modello 730
  4. Quali redditi si possono dichiarare
  5. Chi non può presentare il modello 730
  6. Perchè fare il modello 730
  7. Entro quando fare il modello 730
  8. Modello 730 chi è esonerato
  9. Modello 730 pre-compilato

Modello 730 cos’è e a cosa serve

Il modello 730 rientra tra le dichiarazioni fiscali che hanno come funzione principale quella di consentire il calcolo e il successivo pagamento dell’Irpef dovuta dal contribuente. Mentre dal punto di vista dell’amministrazione finanziaria costituisce invece, il punto di partenza del procedimento di controllo e accertamento dell’imposta.

Il modello 730 è un modello messo a disposizione annualmente dall’Agenzia dell’Entrate per consentire al contribuente di dichiarare i redditi dell’anno precedente, ad esempio nell’anno 2019 si dichiarano i redditi prodotti nell’anno 2018. Per facilitare la compilazione il modello è accompagnato dalle relative istruzioni di compilazione.

Con il modello 730 il contribuente non fa altro che dichiarare spontaneamente la sua posizione relativa oltre che ai redditi di lavoro dipendente e assimilati anche ai familiari a carico, ai redditi dei terreni e dei fabbricati, di capitale, di lavoro autonomo, redditi diversi e soggetti a tassazione separata. Con la stessa dichiarazione il contribuente attesta gli oneri e le spese deducibili e detraibili sostenute nel periodo a cui la dichiarazione si riferisce ( per sapere cosa portare in detrazione leggi al seguente link), ma anche acconti e ritenute subite, crediti d’imposta ed eventuali imposte da compensare.

Si tratta dunque del mezzo con cui manifestare le informazioni necessarie alla determinazione ovvero alla liquidazione delle imposte eventualmente da versare, o da ottenere a rimborso. Tale risultato è portato a conoscenza del contribuente con il prospetto di liquidazione, modello 730-3, consegnato dal sostituto d’imposta, CAF o professionista abilitato a seconda del soggetto a cui è stata presentata la dichiarazione dal contribuente.

Liquidazione dell’imposta

Per quanto riguarda la liquidazione dell’imposta si espone nella tabella in basso il procedimento di liquidazione dell’Irpef dovuta :

REDDITO COMPLESSIVO –
Deduzione per l’abitazione principale e pertinenze –
Oneri deducibili –
Perdite anni precedenti deducibili =
REDDITO IMPONIBILE *
Aliquota Irpef =
IMPOSTA LORDA –
Detrazioni per carichi di famiglia –
Detrazioni per redditi di lavoro –
Detrazioni d’imposta per spese, oneri e canoni di locazione –
Altre detrazioni –
Crediti d’imposta –
Ritenute d’acconto =
IMPOSTA NETTA

Sul reddito imponibile si applicano le aliquote Irpef progressive per scaglioni di reddito, così da ottenere l’imposta lorda. Nella tabella si evidenziano le aliquote vigenti:

Da euro A Euro Aliquota
0 15000 23,00%
15100 28000 27,00%
28001 55000 38,00%
55001 75000 41,00%
75001
43,00 %

In parole semplici se ad esempio si è prodotto un reddito imponibile di 30.000 euro sui primi 15.000 euro si applica un aliquota del 23%, sui successivi 13.000 euro l’aliquota del 27% , sugli ultimi 2.000 euro il 38%.

Il calcolo dell’ imposta lorda sarà dunque il seguente: (15.000 * 23%) + (13.000 * 27%) + (2.000 * 38%) = 3.450 + 3.510 + 760 = 7.720 euro di Irpef lorda

Quando si può presentare

Il modello 730 si può presentare quando si è in possesso dei requisiti soggettivi ed oggettivi previsti dalla legge e non si rientra nei casi di esonero.

La normativa individua infatti, i soggetti che possono utilizzare il modello 730 ovvero le condizioni soggettive d’accesso alla dichiarazione ma anche la tipologia di redditi prodotti dichiarabili con lo stesso modello c.d. condizioni oggettive.

Chi può presentare il modello 730

Come è stato anticipato in precedenza il modello 730 è rivolto a specifici soggetti, possono presentare infatti la dichiarazione :

  1. lavoratori dipendenti e pensionati;
  2. soggetti che percepiscono un’indennità sostitutiva del reddito di lavoro dipendente ad es. un trattamento di integrazione salariale o un’indennità di mobilità;
  3. soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi, agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli e di piccola pesca;
  4. sacerdoti della Chiesa cattolica;
  5. lavoratori socialmente utili;
  6. giudici costituzionali, parlamentari nazionali e altri titolari di cariche pubbliche elettive;
  7. le persone con contratto a tempo determinato per un periodo inferiore all’anno;
  8. il personale della scuola con contratto di lavoro a tempo determinato;
  9. lavoratori che possiedono solo redditi di collaborazione coordinata e continuativa;
  10. produttori agricoli esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta.

Quali redditi si possono dichiarare

Per capire se si è tenuti a presentare il modello 730 occorre verificare anche se il tipo di reddito prodotto nel precedente periodo rientra tra quelli dichiarabili con il modello in questione, c.d. condizioni oggettive. Il modello può, infatti, essere utilizzato dal contribuente che nell’anno ha percepito i redditi di:

  1. lavoro dipendente, pensione e redditi assimilati come i contratti di lavoro a progetto;
  2. terreni e fabbricati;
  3. capitale;
  4. lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita Iva ad esempio per attività non esercitate abitualmente;
  5. redditi diversi, come ad es. i redditi dei fabbricati situati all’estero;
  6. alcuni redditi assoggettati a tassazione separata.

Chi non può presentare il modello 730

Non possono presentare il modello 730:

  1. i contribuenti non residenti in Italia;
  2. chi deve presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti;
  3. gli individui che devono presentare anche una dichiarazione Iva, IRAP, o Modello 770;
  4. i soggetti che nel periodo d’imposta hanno posseduto redditi d’impresa (anche sotto-forma di partecipazioni) o derivanti da produzione di agroenergie;
  5. chi ha realizzato, nel periodo d’imposta, plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate o partecipazioni non qualificate in società residenti in Paesi o territori a fiscalità privilegiata, i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati;
  6. le persone che hanno posseduto redditi “diversi” non compresi tra quelli che possono essere dichiarati nel modello 730;
  7. quei contribuenti che hanno percepito redditi derivanti da trust.

Il contribuente ha la facoltà di scegliere di dichiarare i propri redditi optando tra il modello 730 ordinario e quello precompilato o il modello redditi.

Perché fare il modello 730

L’uso del modello 730 presenta alcuni vantaggi per il contribuente rispetto al Modello Redditi. Grazie a tale modello, infatti, i dipendenti che all’atto della liquidazione evidenziano un credito Irpef ottengono il rimborso, della maggiore imposta trattenuta in corso d’anno, direttamente in busta paga a partire dal mese di luglio. Allo stesso modo avviene per i pensionati che ottengono il rimborso nella rata del mese di agosto o settembre. Se invece dal conguaglio risulta un debito d’imposta le somme da versare sono trattenute con le stesse modalità. Com’è evidente al vantaggio del celere rimborso si aggiunge dunque la semplicità di compilazione poiché non occorre fare calcoli.

Entro quando fare il modello 730

Il modello 730 è soggetto ad un termine di scadenza oltre al quale non sarà più possibile presentarlo, pur potendo fare ricorso al Modello Redditi se nei termini. Il modello 730 insieme al modello per la scelta di destinazione dell’8, 5 e 2 per mille dell’Irpef va presentato dal contribuente entro il 7 luglio in caso di presentazione al sostituto d’imposta, oppure entro il 23 luglio se effettua l’invio in modo autonomo del precompilato o se si fa assistere da un CAF o professionista abilitato.

Sul CAF o professionista grava l’obbligo di controllare che quanto dichiarato nel modello sia conforme ai documenti esibiti dal contribuente. Si tratta dei documenti relativi agli oneri deducibili, alle detrazioni d’imposta, alle ritenute, importi a saldo, acconti e rimborsi. A garanzia della veridicità il CAF o il professionista è tenuto ad apporre per ogni dichiarazione il visto di conformità. Inoltre prima dell’invio della dichiarazione all’Amministrazione Finanziaria consegna copia della dichiarazione e il prospetto di liquidazione, mod. 730-3, al contribuente.

Modello 730 chi è esonerato

Soggetti esonerati

I casi di esonero dalla presentazione del modello 730 dei redditi sono comuni a quelli previsti per chi fa il Modello Redditi. Ovvero, sono esonerati dalla presentazione del modello 730 gli stessi soggetti a cui spetta l’esonero dalla dichiarazione dei redditi. Essi sono correlati al tipo di reddito e al verificarsi di specifiche condizioni.

Regola esonero generale

In generale è esonerato dalla dichiarazione il contribuente che non soggetto all’obbligo della tenuta delle scritture contabili possiede redditi per i quali è dovuta un’imposta non superiore a 10,33 euro, così determinata:

Imposta lorda –
Detrazioni per carichi di famiglia –
Detrazioni per redditi di lavoro dipendente o pensione o altri redditi –
Ritenute =
Importo non superiore a 10,33 euro

Esonero per tipo di reddito e condizioni specifiche

E’ esonerato dalla presentazione del modello 730 chi possiede:

  1. solo redditi di lavoro dipendente o di pensione, a condizione che siano corrisposti da un unico sostituto d’imposta obbligato ad effettuare le ritenute d’acconto o corrisposti da più sostituti, purché l’ultimo datore di lavoro tenga conto dei redditi erogati nei rapporti precedenti ed effettui il conguaglio; o redditi di lavoro dipendente, di pensione in aggiunta a redditi dell’abitazione principale e di altri fabbricati non locati situato in un comune diverso da quello dell’abitazione principale. A condizione che:
    • le detrazioni per coniuge e familiari a carico siano spettanti;
    • e non siano dovute le addizionali regionale e comunale.
  1. redditi esenti, ad es. rendite per invalidità erogate dall’Inail e pensioni sociali;
  2. esclusivamente redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta;
  3. unicamente redditi soggetti ad imposta sostitutiva ad es.interessi sui titoli del debito pubblico, come i BOT;
  4. solo redditi da fabbricati non locati;
  5. redditi di lavoro dipendente e di fabbricati non locati;

Esonero per limite di reddito

Sono previsti, in aggiunta alle ipotesi precedenti, casi di esonero per limite di reddito, ovvero quelli in cui:

  1. il reddito complessivo, a cui concorre quello da lavoro dipendente o assimilato o di pensione e relativo ad un periodo non inferiore a 365 giorno non superi gli 8.000 euro, purché non siano state operate ritenute;
  2. oppure il reddito complessivo a cui partecipano redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, come ad esempio attività commerciali non esercitate abitualmente, redditi derivanti da attività di lavoro autonomo non esercitate abitualmente, non superi i 4.800 euro annui;
  3. si hanno solo redditi fondiari di importo fino a 500 euro;
  4. il contribuente è titolare di redditi di pensione, corrisposti in un anno, non superiori a 7.500 euro e di redditi di terreni di importo non superiore a 185,92 euro.

Modello 730 precompilato

Dove si trova il 730 precompilato

Prima di analizzare il contenuto e i vantaggi del 730 precompilato occorre specificare dove si trova il modello 730 precompilato. L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei lavoratori dipendenti e dei pensionati il modello 730 sul suo sito al link https://infoprecompilata.agenziaentrate.gov.it/portale/accedi-precompilata a partire dal 15 aprile di ogni anno. Si tratta di una sezione apposita del sito internet dell’ Amministrazione Finanziaria, accessibile con le credenziali personali, quali: codice PIN rilasciato on-line dall’ADE o presso un suo ufficio (c.d. credenziali di Fisconline); o in alternativa accedere con un’identità Spid; o con le credenziali Inps o Carta Nazionale dei Servizi.

L’accesso può essere effettuato anche tramite sostituto che presta l’assistenza fiscale o CAF o professionista abilitato. In questo caso il contribuente deve consegnare un’apposita delega per l’accesso al modello precompilato.

Nella sezione dedicata al modello 730 precompilato è possibile visualizzare, oltre alla dichiarazione, un prospetto dei redditi, delle spese e delle fonti utilizzate per l’elaborazione della dichiarazione, ad es. quelli del sostituto, della banca, come gli interessi del mutuo, l’esito della liquidazione ed il modello 730-3 con il risultato dettagliato della liquidazione.

Informazioni contenute nel precompilato

Il modello 730 precompilato è la dichiarazione dei redditi già compilata messa a disposizione del contribuente dall’Agenzia dell’Entrate che raccoglie, elabora i dati ed effettua la liquidazione dell’imposta.

Tale modello viene dunque predisposto in base:

  • ai dati contenuti nella Certificazione Unica come ad esempio i dati dei familiari a carico, i redditi di lavoro dipendente o di pensione, le ritenute Irpef, le trattenute di addizionale regionale e comunale, i compensi di lavoro autonomo occasionale;
  • agli oneri deducibili o detraibili che vengono comunicati all’Agenzia delle entrate, quali spese sanitarie e relativi rimborsi, interessi passivi sui mutui, premi assicurativi, contributi previdenziali etc.;
  • alcune informazioni contenute nella Dichiarazione dei Redditi dell’anno precedente, quali, ad esempio, i dati dei terreni e dei fabbricati.
  • altri dati presenti nell’Anagrafe tributaria, ad esempio, i pagamenti e le compensazioni effettuate con il mod. F24 e le informazioni contenute nelle banche dati immobiliari (Catasto e atti del registro).

Spetterà dunque al dipendente o al pensionato di verificare se i dati contenuti sono completi ed esatti, potendoli inoltre integrare o modificare.

Vantaggi sui controlli precompilato

E’ particolarmente vantaggioso per chi vuol far da se, accettando modificando o integrando le informazioni in esso contenute senza rivolgersi ad un CAF o professionista abilitato. Sempre che abbia prodotto soli redditi di pensione o da lavoro dipendente con pochi oneri e spese, deducibili e detraibili, per ridurre così al minimo le difficoltà nel controllare i dati precompilati.

I maggiori vantaggi riguardano però i controlli fiscali nel caso di invio senza modifiche. E’ previsto, infatti per il contribuente che decide di presentare il 730 precompilato, l’esclusione dal controllo formale dei documenti attestanti oneri e spese indicati nella dichiarazione e forniti all’Agenzia delle Entrate tramite i soggetti terzi.

Per godere di questo beneficio è necessario che il 730 precompilato sia presentato direttamente o tramite il sostituto d’imposta , senza modifiche o con modifiche che non incidono sulla determinazione del reddito e di conseguenza dell’imposta.

Nel caso in cui il 730 precompilato venisse presentato, con o senza modifiche, al CAF o ad un professionista abilitato, i controlli documentali sono effettuati nei loro confronti anche sugli oneri detraibili e deducibili.

Ti è piaciuto l’articolo? Condividilo!

Se abbiamo contribuito a renderti più informato, fai una donazione! Offrici un caffè.

(C) RIPRODUZIONE RISERVATA Fiscobusiness

Dottoressa Barbera Daniela

Ciao! Mi chiamo Daniela sono laureata in Economia e Commercio, dottore Commercialista ed Esperto Contabile con la passione per la scrittura; autore e fondatrice di fiscobusiness.it . La mia mission: fornire un supporto informativo a famiglie ed imprese nel complesso mondo del diritto tributario e societario.
Dottoressa Barbera Daniela

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Questo sito o gli strumenti terzi da questi utilizzati si avvalgono di cookies necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Chiudendo questo banner acconsenti all'uso dei cookies. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi