Come pagare meno tasse rispettando la legge

Alcuni strumenti utili per pagare meno tasse senza infrangere la legge

Nessuno ti ha mai detto come pagare meno tasse. Anche tu percepisci in modo inequivocabile l’elevata pressione fiscale esistente in Italia. Se sei un dipendente, un lavoratore autonomo, un professionista o un imprenditore e vorresti sapere come pagare meno tasse, questo è l’articolo che fa per te! Ti spiegherò, infatti, come fare per pagare meno tasse nel rispetto della legge. Non dovrai, quindi, ricorrere a stratagemmi che ti esporrebbero al rischio di pesanti sanzioni da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Un modo lecito per non pagare imposte e tasse non esiste. E’ possibile, però pagare meno tasse in sede di dichiarazione dei redditi, comprendendo bene e in anticipo il meccanismo impositivo, ma non solo. Dovrai sfruttare tutte le agevolazioni fiscali disponibili in ciascun periodo d’imposta. Quindi conoscere quali sono le detrazioni di oneri e spese a cui hai diritto e le deduzioni fiscali che ti faranno sicuramente risparmiare. Ulteriori strumenti se sei imprenditore, sono: gli investimenti, l’outsourcing, i controlli periodici sul bilancio e la pianificazione fiscale. Qui per ultimo ma non di minore importanza un buon commercialista.

Indice

1 Il meccanismo impositivo

2 Meno tasse con le deduzioni fiscali sulla base imponibile

2.1 Principali spese deducibili

3 Meno tasse con le detrazioni d’imposta di oneri e spese

3.1 Detrazione spese sanitarie

3.2 Detrazione spese veterinarie

3.3 Detrazione spese funebri

3.4 Detrazione spese d’istruzione e asili nido

3.5 Detrazione  interessi passivi

3.6 Detrazione premi assicurativi

3.7 Detrazione  spese attività sportive dilettantistiche

3.8 Detrazione  spese trasporto pubblico locale

3.9 Detrazione contributi per riscatto anni di laurea

3.10 Detrazione erogazioni liberali

3.11 Detrazione forfetaria per canoni di locazione

3.12 Detrazione spese per interventi sugli immobili 

4 Meno tasse con le detrazioni per carichi di famiglia

5 Meno tasse per l’imprenditore

6 Meno tasse con un buon commercialista

I termini tassa e imposta sono utilizzate nel linguaggio comune indistintamente. Nel linguaggio tecnico tributario hanno due diversi significati, entrambi appartenenti alla più ampia categoria dei tributi.
La tassa costituisce la controprestazione monetaria per un servizio ricevuto dallo Stato o dai suoi enti, su richiesta del contribuente. Sono un esempio di servizi: l’istruzione, le tasse universitarie.
L’imposta è la compartecipazione al finanziamento del gettito erariale o locale, secondo la capacità contributiva di ciascuno che finanzierà spese indivisibili.
Ciò premesso, prima di analizzare i diversi mezzi, messi a disposizione dal fisco e non solo, per pagare meno tasse (tecnicamente dette imposte), occorre aprire una piccola parentesi sulla modalità di calcolo delle imposte sui redditi IRPEF.

1 Il meccanismo impositivo

Nel corso dell’anno i redditi che produci sono distinti in categorie: redditi dei terreni, dei fabbricati, di lavoro dipendente, di lavoro autonomo, redditi d’impresa e redditi diversi. Sommandoli e sottraendo le perdite derivanti dall’esercizio d’impresa, in regime semplificato o dall’esercizio di arti e professioni, otterrai il tuo reddito complessivo punto di partenza per il calcolo delle tue tasse.

L’importo da versare verrà così determinato:
REDDITO COMPLESSIVO – oneri deducibili – perdite deducibili anni precedenti = REDDITO IMPONIBILE * aliquota IRPEF = IMPOSTA LORDA
IMPOSTA LORDA – detrazioni per carichi di famiglia – detrazioni per lavoro – detrazioni oneri e spese – crediti d’imposta – acconti d’imposta – ritenute d’acconto= IMPOSTA NETTA da pagare.

Il reddito imponibile costituirà il parametro per individuare le aliquote Irpef da applicare per scaglioni sul tuo reddito, oltre ad essere la base per quantificare l’imposta lorda. L’imposta lorda comprende detrazioni, crediti, acconti e ritenute che andranno eliminati per ottenere la parte di reddito che dovrai versare all’Erario cioè l’ imposta netta.

2 Meno tasse con le deduzioni fiscali sulla base imponibile

Le deduzioni fiscali sono quegli oneri e spese che hai sostenuto nel corso dell’anno che puoi scaricare dalle tasse. Non tutti le spese sono scaricabili ma solo quelle previste dalla legge. Grazie alla conoscenza del meccanismo impositivo avrai chiaro come le deduzioni riducono il tuo reddito imponibile e di conseguenza l’imposta da versare. A questo punto ti starai chiedendo quali sono queste spese? Cosa fare per usufruire di questa agevolazione fiscale?

Le spese sono di vario genere, cercherò quindi di elencare quelle principali. Potranno comprendere quelle sostenute nel tuo interesse, quelle per persone fiscalmente a carico e in alcuni casi per familiari non a carico. Per dedurre tali spese dovrai possedere la relativa documentazione: fatture, ricevute, scontrino parlante, prescrizione medica etc.

Potrai scaricare le spese sostenute per te o per i tuoi familiari a carico. Sono considerati a carico il coniuge, i figli e gli atri familiari conviventi o familiari che ricevano da te assegni alimentari. Tali soggetti devono aver posseduto nell’anno un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro e non superiore ai 4.000 euro per i figli di età fino a 24 anni.

Principali spese deducibili

1. spese mediche generiche e di assistenza specifica, per i soggetti affetti da grave e permanente invalidità e menomazione, escluse le spese sanitarie specialistiche, anche se sostenute per familiari non fiscalmente a carico;

2. contributi previdenziali e assistenziali, contributi ai fondi integrativi del servizio sanitario nazionale nel limite di 3.615,20 euro, contributi per previdenza complementare nel limite di 5.164,57 euro, per te e i familiari a carico;

3. assegni periodici corrisposti al coniuge, tranne quelli per il mantenimento dei figli, quantificati dall’autorità giudiziaria;

4. assegni alimentari, rendite e vitalizi;

5. erogazioni liberali a favore di istituzioni religiose, ONLUS, organizzazioni non governative, università, enti di ricerca, enti parco, trust;

6. contributi previdenziali e assistenziali versati per colf, baby-sitter e assistenti delle persone anziane fino ad un massimo di 1.549,37 euro;

7. rendita catastale rivalutata dell’abitazione principale non di lusso, comprensiva di pertinenze. Se utilizzata come luogo di lavoro potrai dedurre solo la metà.

3 Meno tasse con le detrazioni d’imposta di oneri e spese

Anche tu avrai sentito parlare di detrazione d’imposta, ma cosa significa? La detrazione, di spese e di oneri che hai sostenuto nel corso dell’anno, ridurrà le tasse che andrai a pagare agendo sull’imposta lorda fino alla sua capienza. Ossia dopo aver calcolato l’imposta applicando le relative aliquote per scaglioni di reddito, questa potrà essere ridotta con l’applicazione delle detrazioni fiscali.

I tipi di detrazione previsti dalla normativa sono molteplici, in misura pari al 19% dell’importo della spesa, nei limiti eventualmente previsti da ciascun onere, o con percentuali diverse, ma anche in misura fissa o variabile. Vediamo qui di seguito cosa detrarre dalle tasse. L’elencazione sarà il più ampia possibile ma non esaustiva, per dettagli potrai sempre chiedere nei commenti.

Detrazione spese sanitarie

Le spese mediche o sanitarie, sono detraibili per il 19% del loro ammontare e per la parte eccedente l’importo di 129, 11 euro, anche per familiari fiscalmente a carico. Rientrano in questa categoria le prestazioni rese da medico generico, medicinali da banco e con ricetta, prestazioni specialistiche, analisi, cure termali, ricoveri, trapianti, dispositivi medici attrezzature sanitarie, protesi dentarie, assistenza infermieristica e riabilitativa.

Per le persone con disabilità o per i soggetti con familiari con disabilità a carico, spetta anche la detrazione del 19% sulle seguenti spese, per:

  1. i mezzi necessari all’accompagnamento, deambulazione, locomozione e sollevamento;
  2. sussidi tecnici informatici rivoti a facilitare l’autosufficienza;
  3. l’acquisto e la riparazione di veicoli, su un valore di spesa fino a 18075,99 euro, per un solo veicolo in un periodo di 4 anni;
  4. l’acquisto di cane guida dai non vedenti per una volta in un periodo di quattro anni e dal soggetto contribuente con familiare a carico non vedente;

E’ prevista anche una detrazione forfetaria di 516,46 per le spese sostenute per il mantenimento del cane guida.

Detrazione spese veterinarie

Anche per le spese veterinarie la detrazione spettante è  del 19%, entro il limite di 387,34 euro con un abbattimento di 129,11 euro. La detrazione massima sarà quindi di 49 euro, per prestazioni del medico veterinario, acquisto di medicinali, analisi di laboratorio ed interventi.

Detrazione spese funebri

La detrazione è ammessa per eventi attuali a prescindere dalla parentela per un importo massimo di 1550 euro, per decesso nel periodo d’imposta.

Detrazione spese d’istruzione e asili nido

Le spese d’istruzione detraibili al 19%, comprendono sia quelle universitarie che non. Rientrano le spese sostenute per la frequenza di scuole materne, elementari, medie, superiori, paritarie private e statali. I limiti di spesa massima per anno sono di 717 euro per il 2017, 786 euro per il 2018 e 800 euro per il 2019 per figlio.

Per le spese sostenute per frequentare corsi di laurea presso università statali, la detrazione è calcolata sull’intera spesa. Per l’iscrizione in università non statali, la detrazione spetterà nei limiti degli importi medi di tasse e contributi delle università statali, distinte per aree geografiche e stabiliti annualmente dal Ministero dell’Istruzione. Se l’università si trova a 100 km o in una diversa provincia, si potrà detrarre il 19% dei canoni dei contratti di locazione, per un importo non superiore a 2.633 euro.

Le spese per la frequenza degli asili nido sono anch’esse detraibili nella misura del 19%. La spesa massima detraibile è di 632 euro per figlio, ripartita tra i genitori secondo l’onere assunto.

Detrazione interessi passivi

  1. Se hai contratto un mutuo assistito da ipoteca, per l’acquisto dell’abitazione principale, i relativi interessi passivi, oneri accessori e le quote di rivalutazione, saranno detraibili nella misura del 19%. L importo massimo detraibile è di euro 4.000, per ogni intestatario se stipulato prima del 1993. Se successivo al 1993 l’importo detraibile sarà suddiviso tra gli intestatari del mutuo. Allo stesso modo, potrai scomputare le spese sostenute per l’intermediazione dell’agenzia immobiliare, ovvero detrazione del 19% nei limiti di 1.000 euro annuali;
  2. se il mutuo, garantito da ipoteca, da te stipulato a partire dal 1998 è rivolto alla costruzione e alla ristrutturazione dell’abitazione principale, escluso l’acquisto del suolo, l’ammontare limite detraibile scenderà a 2.582,28 euro. La detrazione è ammessa se si rispettino determinate condizioni tra cui la destinazione a dimora abituale, entro 6 mesi dal termine dei lavori;
  3.  per l’acquisto d’ immobili diversi da quelli utilizzati come abitazione principale, acquistati con mutuo ipotecario prima del 1993, saranno detraibili al massimo 2065,83 euro per ciascun intestatario;
  4. se il mutuo ipotecario è stato stipulato nel 1997 per manutenzione, restauro o ristrutturazione, la detrazione spettante sarà del 19% e l’importo massimo di 2.582,28 euro.

 

Detrazione premi assicurativi

Dall’imposta lorda si detrae anche il 19% dei premi relativi ad assicurazioni sulla vita, contro gli infortuni, per rischio di morte e invalidità permanente. Nei contratti misti che prevedono l’erogazione della prestazione sia in caso di morte, sia in caso di vita alla scadenza, la detrazione spetterà soltanto per la parte di premio riferito al rischio morte.

 Detrazione spese attività sportive dilettantistiche

La detrazione delle spese sportive ha per oggetto l’iscrizione annuale e l’abbonamento ad associazioni sportive, palestre piscine ed altre strutture per la pratica sportiva dilettantistica, per i ragazzi di età compresa tra i 5 e i 18 anni. La detrazione, anche in questa ipotesi, spetterà nella misura del 19%, su un valore massimo di 210 euro per soggetto.

Detrazione spese trasporto pubblico locale

Dal 2018, sono decurtabili nella misura del 19 % anche le spese per l’acquisto degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale. L’ importo non dovrà essere superiore a 250 euro annui, comprensivo della quota per i familiari a carico.

Detrazione contributi per riscatto anni di laurea

La detrazione del 19%, spetta per i contributi versati a favore dei familiari fiscalmente a carico che risultino inoccupati. In caso contrario, costituiranno spese deducibili e sull’intero importo.

Detrazione per erogazioni liberali

La erogazioni liberali detraibili sono di vario genere. Tra di esse troverai, quelle :

  1. a favore delle popolazioni colpite da calamità naturali o eventi straordinari, che ti daranno diritto ad una detrazione del 19% su un importo non superiore a 2.065,83 euro;
  2. verso associazioni sportive dilettantistiche, detraibili al 19% su un importo non superiore a 1.500 euro;
  3.  in denaro a favore delle Onlus, indicate nell’elenco disponibile sul sito delle Agenzia delle Entrate e detraibili in misura pari al 26% su un ammontare massimo di 30.000 euro annui;
  4. per partiti politici pari al 26% dell’importo elargito, compreso tra un valore minimo di 30 euro e un massimo di 30.000 euro all’anno.

Ricorda che per poter usufruire di queste detrazioni il pagamento dovrà essere effettuato tramite bonifico, bancario o postale, carte di debito, di credito, prepagate, assegni bancari e circolari.

Detrazione forfetaria per canoni di locazione

Se sei titolare di contratti di locazione, di immobili adibiti ad abitazione principale, o un giovane di età compresa tra i 20 e i 30 anni o un lavoratore dipendente, potrai godere di detrazioni forfetarie.  La detrazione avverrà a determinate condizioni e con importi variabili secondo l’ammontare del reddito complessivo.

Detrazione spese per interventi sugli immobili

Le spese per ristrutturazioni edilizie ti danno diritto alla detrazione del 50%. L’ importo massimo è di 96.000 euro totali da ripartire in un periodo di 10 anni.

Una maggiore percentuale di detraibilità è prevista per le spese sostenute per il risparmio energetico, di edifici esistenti, pari al 65%. Il limite di detraibilità è di 100.000 euro da ripartire sempre in 10 anni.

Ulteriori detrazioni sono previste per l’acquisto dell’arredo degli immobili ristrutturati e per le spese di arredo sostenute dalle giovani coppie. Ma anche per interventi antisismici e per l’IVA sostenuta per l’acquisto di abitazioni con certificazioni energetica A o B.

Ulteriori agevolazioni che agiscono tramite le detrazioni riguardano quelle i per familiari a carico, per i lavoratori dipendenti, per le famiglie numerose.

4 Meno tasse con le detrazioni per carichi di famiglia

Anche le detrazioni per carichi di famiglia, ovvero per il coniuge; i figli, compresi quelli naturali riconosciuti; i figli adottivi, gli affidati o affiliati; per i genitori, gli adottanti, i generi, le nuore, i suoceri, i fratelli e le sorelle, che convivano o percepiscano assegni alimentari esclusi quelli risultanti da provvedimenti dell’Autorità giudiziaria, ti consentiranno di ottenere un buon risparmio fiscale. L’agevolazione è ammessa a condizione che i soggetti a carico non abbiano posseduto nell’anno un reddito complessivo superiore a 2840,52 euro.

Per maggiori informazioni su come usufruirne, sugli importi detraibili ti consiglio la lettura dell’articolo  Detrazione figli a carico e coniuge a carico.

5 Meno tasse per l’imprenditore

Se sei un imprenditore per avere un risparmio sulle tasse, oltre a ricorrere alle agevolazioni fiscali, potrai agire sul tuo reddito imponibile per ridurlo. Se nel corso dell’anno prevedi un utile elevato, sostenendo spese di investimento in pubblicità e sponsorizzazioni, abbasserai l’utile attuale in favore di quello futuro.  Potrai anche investire in beni strumentali acquisiti in leasing, i cui canoni sono deducibili per l’intero ammontare. Per abbassare gli oneri fiscali in termini di contributi potrai ridurre le spese del personale. Affiderai l’esecuzioni di alcuni servizi (es. servizi pulizia) all’esterno, in outsourcing. Il controllo periodico del bilancio e soprattutto del conto economico, ti consentirà di tenerle sotto controllo e di effettuare delle correzioni per tempo. Il reddito d’esercizio è infatti termine di partenza per il calcolo delle tue imposte.

6 Meno tasse con un buon commercialista

Qui per ultimo, ma non di minore importanza è la scelta di un buon commercialista che non lasci nulla al caso. Egli pianificherà insieme a te un risparmio fiscale a partire dalla scelta della forma giuridica d’impresa e del regime fiscale più adatti alla tua attività. La parcella da corrispondergli sarà un po’ più elevata ma potrai dormire sonni tranquilli. Il ricorso al low cost, ormai diffuso anche in questo settore spesso corrisponde ad una scarsa qualità del servizio reso. Per poter ridurre le tasse è molto importante che tu raccolga accuratamente la documentazione delle spese sostenute nel corso dell’anno. Le fatture, le ricevute, gli scontrini, le prescrizioni mediche e altri documenti andranno poi consegnati al tuo professionista di fiducia prima delle dichiarazioni.

Poiché maggiori imposte da pagare possono scaturire da un accertamento leggi l’articolo Come evitare un accertamento fiscale.

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(C) RIPRODUZIONE RISERVATA Fiscobusiness

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